Napoli inclusiva per l’America’s Cup: quattro pedane sugli scogli

NAPOLI – L’America’s Cup diventa anche un’occasione per promuovere inclusione, accessibilità e partecipazione. In occasione del grande evento velico internazionale, il Comune di Napoli ha predisposto una serie di interventi per consentire anche alle persone con disabilità e ai minori di assistere alle regate e vivere da vicino lo spettacolo nel Golfo.

Da oggi sarà possibile raggiungere, attraverso apposite passerelle, quattro pedane panoramiche realizzate sugli scogli, pensate per rendere maggiormente accessibili i punti di osservazione delle competizioni. Un intervento che punta ad ampliare la partecipazione a un evento destinato a richiamare grande attenzione sulla città e sul suo rapporto con il mare.

L’America’s Cup, in questa prospettiva, non rappresenta soltanto una competizione sportiva di livello internazionale. L’evento diventa anche una vetrina per progetti e realtà che lavorano sul territorio nel campo dell’inclusione sociale, utilizzando proprio il mare come strumento di formazione, autonomia e partecipazione.

Tra le esperienze coinvolte c’è Isolahabile, impresa sociale nata a Napoli con l’obiettivo di favorire l’inclusione delle persone con disabilità attraverso attività legate al mare, alla formazione e alla partecipazione alla vita della comunità.

Al centro del progetto c’è Lorkinos, un’imbarcazione lunga 24 metri trasformata in una piattaforma multifunzionale dedicata alla formazione, allo sport, all’educazione e allo sviluppo di iniziative sociali inclusive.

L’imbarcazione è stata resa completamente accessibile, ma il progetto punta ad andare oltre la semplice possibilità di salire a bordo. L’obiettivo è consentire alle persone con disabilità di diventare parte attiva dell’esperienza, partecipando alle attività e alla stessa gestione dell’imbarcazione.

In occasione delle regate dell’America’s Cup, Lorkinos offrirà alle persone con disabilità motoria la possibilità di seguire la competizione direttamente dal mare. Un punto di osservazione privilegiato che consentirà di vivere l’evento non dalla terraferma, ma nel cuore dello scenario nel quale si muoveranno le imbarcazioni protagoniste delle regate.

Il programma prevede per sabato la presenza a bordo degli studenti del progetto Erasmus+ con disabilità e neurodivergenze. Domenica sarà invece dedicata ai partecipanti dell’ANMIL.

L’inclusione attraverso il mare riguarderà anche i giovani.

Tra i protagonisti delle giornate dell’America’s Cup ci saranno infatti i ragazzi di Scugnizzi a Vela, che potranno assistere alle regate direttamente dal Golfo a bordo di due imbarcazioni.

Una di queste sarà Elizabeth, restaurata dagli stessi giovani coinvolti nel progetto. Un lavoro che diventa testimonianza concreta di un percorso nel quale il mare non rappresenta soltanto uno spazio dedicato alla navigazione, ma anche un luogo di apprendimento, responsabilizzazione e riscatto sociale.

Il grande appuntamento internazionale diventa così l’occasione per mettere insieme sport, mare e politiche sociali, con l’obiettivo di trasformare la presenza dell’America’s Cup a Napoli in un’esperienza aperta al maggior numero possibile di persone.

«L’America’s Cup rappresenta per Napoli molto più di un grande evento sportivo internazionale – sottolinea l’assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e al Lavoro –. È un’occasione straordinaria per promuovere una città sempre più accessibile, inclusiva e capace di valorizzare il mare come strumento di partecipazione, crescita sociale e pari opportunità».

L’obiettivo dell’amministrazione è utilizzare l’evento anche per sperimentare soluzioni che possano andare oltre i giorni delle competizioni.

Ph. di Salvatore De Rosa/FPA

«Vogliamo che questa esperienza diventi un autentico laboratorio di innovazione sociale, nel quale la collaborazione tra enti, aziende e associazioni possa portare a sperimentare modelli concreti di accessibilità e inclusione», aggiunge l’assessora.

Particolare attenzione viene riservata alle persone con disabilità motoria, per le quali la possibilità di assistere alle regate attraverso strutture accessibili sulla costa o direttamente dal mare rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa.

«Per le persone con disabilità motoria, l’America’s Cup potrà rappresentare un importante veicolo di partecipazione e inclusione, contribuendo a diffondere una cultura dell’accessibilità che lasci un’eredità duratura alla città».

L’obiettivo dichiarato è dunque fare in modo che l’esperienza non termini con l’ultima regata. Le pedane accessibili, le iniziative in mare e il coinvolgimento delle realtà sociali napoletane puntano a trasformare un grande evento sportivo in un’occasione per sperimentare una città nella quale il mare possa essere realmente vissuto da tutti.

Ph. di Salvatore De Rosa/FPA

Read Previous

Mancini parte in salita: Italia battuta dal Belgio

Read Next

Luna Rossa domina le regate di Napoli” oppure

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most Popular