Il sindaco di Giugliano, Diego D’Alterio, interviene sulle polemiche delle ultime ore legate alla possibilità che il Giugliano Calcio possa disputare la prima giornata di campionato a porte chiuse. Il primo cittadino replica anche alle critiche avanzate da alcuni consiglieri di minoranza, che avevano chiesto all’amministrazione comunale di individuare una soluzione per consentire l’accesso dei tifosi allo stadio.
Al centro della vicenda ci sono i costi sostenuti per i servizi effettuati dalla Polizia Municipale in occasione delle partite casalinghe. D’Alterio richiama gli atti del Comando, dai quali emergerebbero somme ancora da corrispondere al Comune per prestazioni già effettuate dagli agenti.
A partire da gennaio 2025, secondo quanto riferito dal sindaco, risultano ancora da versare oltre 19mila euro relativi ai servizi della Polizia Locale svolti durante gli incontri disputati in casa. La situazione si sarebbe ulteriormente protratta nel 2026: per le nove partite giocate tra gennaio e aprile non sarebbe stato versato alcun acconto.
Un quadro che, secondo il primo cittadino, non può essere ignorato dall’amministrazione, soprattutto considerando le norme che regolano i servizi della Polizia Locale in occasione di manifestazioni ed eventi organizzati da soggetti privati.
D’Alterio ribadisce infatti che i relativi costi devono essere sostenuti dall’organizzatore dell’evento e non possono essere trasferiti sul bilancio comunale. Una eventuale assunzione della spesa da parte dell’Ente, sostiene il sindaco, finirebbe per far ricadere sui cittadini costi che non sono di competenza del Comune e potrebbe inoltre esporre amministratori e dirigenti a possibili contestazioni per danno erariale.
La posizione dell’amministrazione, tuttavia, non viene presentata come una chiusura nei confronti della società calcistica. Al contrario, il sindaco manifesta la volontà di trovare una strada che possa consentire al Giugliano di giocare davanti al proprio pubblico, purché qualsiasi soluzione venga individuata nel rispetto delle disposizioni vigenti.
«Vogliamo che il Giugliano disputi la prima giornata di campionato nel suo stadio e davanti ai suoi tifosi. Per raggiungere questo obiettivo siamo disponibili a individuare, nel rispetto delle norme, modalità sostenibili per il pagamento di quanto dovuto al Comune», scrive D’Alterio.
Il confronto si sposta quindi sulle possibili modalità attraverso le quali regolarizzare le somme dovute senza compromettere l’avvio della stagione davanti al pubblico di casa. Da una parte c’è la necessità di tutelare le casse comunali e rispettare gli obblighi amministrativi, dall’altra la volontà dichiarata di evitare che a pagare le conseguenze della situazione siano soprattutto i tifosi.
Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire se sarà possibile raggiungere un’intesa in tempo utile. L’obiettivo indicato dal sindaco resta quello di consentire al Giugliano di iniziare il campionato nel proprio stadio e con i sostenitori sugli spalti, trovando contemporaneamente una soluzione sostenibile per il pagamento delle somme arretrate.
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