Napoli ospita gli Europei di Judo dopo 50 anni

Dal 30 ottobre al 1° novembre Napoli diventa la capitale europea del judo giovanile. Al Palavesuvio di Ponticelli arrivano 300 atleti di 35 nazioni per contendersi 15 titoli. L’Italia punta sui suoi talenti, tra cui i campani Manuel Parlati e Michela Terranova. Ingresso gratuito per tutte le gare.

NAPOLI – Il grande judo internazionale torna protagonista nel capoluogo campano. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026, il Palavesuvio di Ponticelli ospiterà i Campionati Europei Under 23 di judo, una delle competizioni più importanti del calendario continentale riservato alle nuove generazioni. Tre giornate di incontri, emozioni e spettacolo sportivo che porteranno a Napoli circa 300 judoka in rappresentanza di 35 nazioni, pronti a contendersi 14 medaglie d’oro individuali e il prestigioso titolo a squadre miste.

Per Napoli non sarà soltanto una manifestazione sportiva di livello internazionale, ma un appuntamento dal forte valore simbolico. Dopo circa mezzo secolo, la città torna infatti a ospitare una competizione internazionale di judo di questa portata, riportando sotto i riflettori una disciplina che ha scritto pagine importanti dello sport napoletano e italiano.

L’evento rappresenta anche un ritorno significativo per l’Italia, che non ospitava un grande campionato europeo giovanile di judo dagli Europei juniores disputati a Roma nel 1999. Quasi trent’anni dopo, sarà Napoli a raccogliere il testimone, confermando la propria capacità di organizzare manifestazioni sportive internazionali.

La Nazionale italiana si presenterà davanti al pubblico di casa con una squadra composta da 18 atleti, nove uomini e nove donne, chiamati a confrontarsi con alcuni dei migliori talenti europei della disciplina. L’obiettivo è conquistare risultati importanti, ma soprattutto dimostrare la crescita di un movimento che continua a investire sui giovani.

Tra i protagonisti più attesi figura il napoletano Manuel Parlati, campione europeo Under 23 in carica, che avrà l’opportunità di difendere il proprio titolo davanti ai suoi concittadini. Per lui sarà una competizione particolarmente emozionante, con il sostegno del pubblico di casa e la responsabilità di confermarsi ai vertici continentali.

Grande attenzione anche per Michela Terranova, talento originario di Ischia e campionessa europea juniores 2025. La giovane judoka rappresenta una delle speranze azzurre e un ulteriore esempio della qualità del movimento campano, capace di continuare a produrre atleti competitivi sulla scena internazionale.

Napoli, del resto, possiede una tradizione profondamente legata al judo. Una storia fatta di sacrifici, allenamenti quotidiani e palestre che spesso hanno rappresentato molto più di un semplice luogo dove praticare sport. Nei quartieri popolari e nelle periferie, da Scampia a Ponticelli, il tatami è diventato negli anni uno strumento di educazione, disciplina e riscatto sociale.

Il simbolo più conosciuto di questa tradizione resta Pino Maddaloni, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney 2000, protagonista di una delle imprese più importanti nella storia del judo italiano. Il suo successo ha contribuito ad avvicinare intere generazioni di ragazzi a questa disciplina, dimostrando che anche dalle realtà sociali più difficili possono nascere campioni capaci di affermarsi nel mondo.

Proprio Maddaloni, intervenuto alla presentazione della manifestazione, ha voluto ricordare il valore educativo dello sport e la necessità di sostenere concretamente le famiglie e le associazioni che lavorano quotidianamente sul territorio.

«Oggi abbiamo grandi atleti, molti dei quali cresciuti nelle periferie grazie al judo e al sostegno delle proprie famiglie. Lo sport non può essere lasciato soltanto alla sensibilità dei genitori», ha sottolineato il campione olimpico.

Un messaggio che va oltre la competizione e richiama l’importanza degli investimenti nelle strutture sportive, soprattutto nei quartieri dove le opportunità per i giovani sono più limitate.

La manifestazione è stata presentata ufficialmente al Comune di Napoli, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, del presidente del settore judo della FIJLKAM Giuseppe Matera e del segretario generale dell’European Judo Union Martin Poiger.

Il primo cittadino ha evidenziato il legame tra Napoli e questa disciplina, ricordando i numerosi campioni olimpici e mondiali cresciuti nel territorio. L’organizzazione degli Europei Under 23 assume un significato ancora più importante nell’anno in cui Napoli celebra il riconoscimento di Capitale Europea dello Sport.

Un’occasione per rafforzare l’immagine internazionale della città e valorizzare il ruolo dello sport come motore di crescita, aggregazione e promozione del territorio.

A guidare tecnicamente la spedizione azzurra sarà Raffaele Parlati, direttore tecnico della Nazionale, che ha accolto con soddisfazione la possibilità di disputare una manifestazione così prestigiosa in Italia.

«La medaglia più importante è già aver portato il Campionato Europeo in Italia e a Napoli», ha dichiarato Parlati, evitando di sbilanciarsi sui possibili risultati. «Ora ci auguriamo tante soddisfazioni dagli atleti, senza fare pronostici. Ci aspettiamo grande determinazione e voglia di fare bene».

Parole che fotografano lo spirito con cui l’Italia affronterà la competizione: entusiasmo, concentrazione e consapevolezza di poter competere con le migliori scuole europee.

Il programma sportivo si svilupperà nell’arco di tre giornate. Venerdì 30 ottobre prenderanno il via le competizioni individuali con l’assegnazione dei primi sette titoli continentali. Sul tatami si alterneranno atleti appartenenti a differenti categorie di peso, impegnati in incontri a eliminazione che porteranno alle finali per le medaglie.

Sabato 31 ottobre sarà la volta delle altre sette categorie individuali, con ulteriori opportunità per la squadra italiana di salire sul podio e conquistare risultati prestigiosi.

La giornata conclusiva, domenica 1° novembre, sarà invece dedicata alla competizione a squadre miste, una formula particolarmente spettacolare che unisce judoka uomini e donne nella stessa formazione nazionale.

Le eliminatorie cominceranno alle ore 10, mentre le finali sono previste a partire dalle ore 16. Sarà l’ultimo atto di una manifestazione che promette incontri combattuti, grande intensità agonistica e un confronto tra le migliori realtà del judo europeo.

Un elemento importante riguarda anche la partecipazione del pubblico: l’ingresso al Palavesuvio sarà gratuito per tutte e tre le giornate. Una scelta che consentirà agli appassionati, alle famiglie e soprattutto ai giovani di assistere dal vivo a una competizione internazionale, avvicinandosi ai valori e alle emozioni del judo.

Per Ponticelli sarà un’occasione di particolare rilievo. Il quartiere della periferia orientale di Napoli diventerà per tre giorni il centro del judo continentale, accogliendo delegazioni sportive, tecnici, dirigenti e accompagnatori provenienti da numerosi Paesi.

Un evento che può rappresentare anche un’opportunità per rilanciare l’attenzione sulle strutture sportive cittadine e sull’importanza di garantire spazi adeguati alle nuove generazioni.

Napoli si prepara dunque a vivere tre giorni di grande sport, con gli occhi puntati sui talenti azzurri e sulla possibilità di festeggiare nuove medaglie davanti al pubblico di casa. Ma il risultato più significativo potrebbe arrivare proprio fuori dal tatami: trasmettere a tanti ragazzi la passione per una disciplina che insegna rispetto, autocontrollo, sacrificio e determinazione.

Dal 30 ottobre al 1° novembre, al Palavesuvio, non saranno in palio soltanto i titoli europei. Ci sarà anche l’orgoglio di una città che attraverso il judo ha saputo raccontare storie straordinarie di sport e di vita.

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