Il Frosinone si prende la scena allo Stirpe con una vittoria ricca di gol e un protagonista assoluto: Antonio Raimondo. L’attaccante segna tre volte nel 4-2 contro il Sassuolo, raggiunge quota sette reti in campionato e sale in testa alla classifica dei marcatori. Per la squadra di Massimiliano Alvini arriva il terzo successo casalingo consecutivo, al termine di una partita aperta, intensa e segnata dalle difficoltà difensive di entrambe le formazioni.
A fare la differenza sono la concretezza dei padroni di casa e la capacità di approfittare delle incertezze avversarie. Il Sassuolo costruisce occasioni, trova due gol e rimane in partita per tutto il primo tempo, ma paga a caro prezzo gli errori nella propria area. Una serata particolarmente complicata per Muric, coinvolto negli episodi che permettono al Frosinone di indirizzare la gara.
Alvini sceglie Monterisi in difesa, con Calvani inizialmente in panchina perché non al meglio. Sul fronte opposto Alberto Aquilani deve rinunciare all’infortunato Leysen e inserisce Odenthal, mentre a centrocampo torna titolare Thorstvedt.
L’approccio del Sassuolo è intraprendente. Gli ospiti cercano subito di rendersi pericolosi con Caleta-Car, Esposito e Laurentié, ma il Frosinone risponde e al nono minuto passa in vantaggio. Masini recupera un pallone perso da Bakola e serve Calò, che conclude l’azione battendo Muric. Per il centrocampista è la seconda rete in campionato.
Il vantaggio dura appena quattro minuti. Bakola trova Berardi con un lancio che sorprende la linea difensiva ciociara: l’attaccante si presenta davanti a Palmisani e firma l’1-1. Il Sassuolo ristabilisce così l’equilibrio, senza però riuscire a dare maggiore sicurezza alla propria fase difensiva.

La partita continua a offrire occasioni su entrambi i fronti. Kvernadze trova la porta, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Berardi ha un’altra opportunità, contrastato da Bracaglia e fermato da Palmisani, che interviene anche su una conclusione di Bakola.
Al 26’ comincia lo spettacolo personale di Raimondo. Un’incertezza tra Odenthal e Muric apre lo spazio all’attaccante, pronto a sfruttare il servizio di Calò e riportare avanti il Frosinone. Quattro minuti più tardi arriva anche il 3-1: il portiere neroverde sbaglia il tempo dell’uscita e Raimondo ne approfitta nuovamente, firmando la doppietta.
Il Sassuolo, però, riesce ancora a reagire. Al 37’ Esposito individua il corridoio per Thorstvedt, che supera Palmisani e accorcia le distanze. Si va all’intervallo sul 3-2, dopo una prima frazione nella quale gli attacchi hanno costantemente messo in difficoltà le difese.
La ripresa si apre con l’episodio che restituisce al Frosinone due reti di margine. Ghedjemis colpisce di testa, Muric respinge e Raimondo arriva sul pallone per completare la sua prima tripletta in Serie A. È il gol del 4-2, quello che costringe il Sassuolo a inseguire ancora e consente ai padroni di casa di affrontare il resto dell’incontro con maggiore fiducia.

Aquilani prova a cambiare l’assetto offensivo inserendo Bowie al posto di Thorstvedt e ridisegnando la squadra con il 4-2-3-1. Successivamente trovano spazio Lipani, Obrador e Dominguez, quindi Volpato. Le sostituzioni portano energie, ma non producono la rimonta cercata dagli emiliani.
Alvini risponde con Fayed e Zerbin, poi inserisce Cichella e Amey per accompagnare la squadra nella gestione del finale. Per Raimondo arriva anche il momento dell’ovazione dello Stirpe: lascia il campo a Birligea dopo aver deciso la sfida con tre reti.
Il Sassuolo insiste fino ai quattro minuti di recupero, ma il Frosinone protegge il risultato e chiude una serata importante per la classifica e per la fiducia del gruppo. La produzione offensiva premia il lavoro della squadra di Alvini, anche se le due reti subite e le occasioni concesse offrono indicazioni su cui intervenire.
Per il Sassuolo resta invece il peso di una prestazione compromessa dagli errori difensivi. I gol di Berardi e Thorstvedt avevano tenuto aperto il confronto, ma la fragilità mostrata nei momenti decisivi ha reso insufficiente quanto costruito in attacco.
