Sei Nazioni 2026: l’Italia rimonta e batte l’Inghilterra 23-18

Italia nella storia: gli Azzurri battono l’Inghilterra 23-18 e rompono l’ultimo tabù nel Sei Nazioni

Roma – Una serata destinata a rimanere nella storia del rugby italiano. Allo Stadio Olimpico gremito e trascinante, l’Italia conquista una vittoria storica battendo l’Inghilterra 23-18 e spezzando l’ultimo tabù rimasto nel Sei Nazioni: quello contro la nazionale inglese. La squadra guidata da Gonzalo Quesada firma una prestazione coraggiosa, intensa e combattuta, capace di ribaltare una partita che a un certo punto sembrava sfuggire di mano.

Sotto 10-18 nella seconda metà del match, gli Azzurri trovano una reazione straordinaria. A trascinare la rimonta è un impeccabile Paolo Garbisi, perfetto dalla piazzola, insieme alle accelerazioni di Ioane e Menoncello e alla meta decisiva di Marin, nata proprio da una grande giocata del mediano azzurro. Il successo accende ancora di più l’entusiasmo attorno a un Sei Nazioni sempre più esaltante per l’Italia, che sabato prossimo tornerà in campo a Cardiff con un nuovo obiettivo: conquistare la terza vittoria nello stesso torneo.

L’inizio di gara è complicato per l’Italia, messa subito sotto pressione dal gioco al piede inglese orchestrato da Daly e Spencer. All’8’ arriva la prima grande occasione per gli ospiti con una penaltouche a cinque metri dalla linea di meta, ma Zambonin compie un intervento decisivo rubando il pallone dalle mani di Earl.

Poco dopo gli Azzurri rischiano su una ripartenza inglese nata da un calcio impreciso di Garbisi, ma Brex e lo stesso mediano riescono a salvare la situazione nel breakdown. L’Italia cresce col passare dei minuti e al 21’ passa in vantaggio grazie a un piazzato di Garbisi dopo un fuorigioco di Earl.

L’Inghilterra reagisce e al 26’ trova la prima meta della partita: Fin Smith rompe la linea difensiva e serve Earl, l’azione si allarga fino a Freeman che sfrutta una difesa azzurra scoperta per schiacciare in meta, portando il punteggio sul 3-5.

Paolo Garbisi of Italy

La risposta italiana arriva poco dopo con una splendida fiammata offensiva. Garbisi trova Menoncello che accelera tra due avanti inglesi, resiste al rientro di Daly e vola sotto i pali per il 10-5 con trasformazione dello stesso Garbisi.

Gli inglesi però non mollano e a tempo scaduto trovano il nuovo sorpasso: dopo un break di Roebuck nato da un pallone perso da Lorenzo Cannone, Fin Smith inventa un perfetto calcio-passaggio proprio per l’ala inglese, che supera Ioane e segna la meta del pareggio trasformata dallo stesso Smith. Si va all’intervallo sul 10-12 per l’Inghilterra.

La ripresa si apre ancora con la pressione inglese. Fin Smith centra i pali per il 10-15 e poco dopo allunga sul 10-18, complice anche il cartellino giallo a Nicotera per un’irregolarità in ruck.

Quando la partita sembra indirizzata verso l’Inghilterra, l’Italia cambia marcia. Un intervento irregolare di Underhill su Fischetti costa il giallo al flanker inglese e Garbisi accorcia dalla piazzola (13-18). Poco dopo il numero 10 azzurro trova ancora i pali per il 16-18.

La superiorità numerica aumenta con un altro cartellino giallo, questa volta a Itoje, e l’Italia torna a spingere con convinzione.

Federico Ruzza of Italy

Il momento decisivo arriva al 72’. Garbisi inventa un calcio-passaggio perfetto per Ioane che brucia Roebuck sullo scatto e serve l’accorrente Menoncello. Il centro azzurro trova il sostegno perfetto di Marin che riceve il pallone in corsa e vola in mezzo ai pali per la meta del sorpasso: 23-18.

Lo Stadio Olimpico diventa una bolgia. Nel finale l’Italia difende con cuore e disciplina: Lamaro è protagonista di un intervento decisivo nel breakdown, mentre Ruzza conquista l’ultima touche che permette a Fusco di calciare fuori il pallone della vittoria.

Il triplice fischio scatena la festa: l’Italia batte per la prima volta l’Inghilterra nel Sei Nazioni e scrive una pagina indimenticabile della propria storia rugbistica.

Read Previous

Circolo Canottieri Napoli per “100+anni di storia e statistiche dell’atletica in Campania”

Read Next

Show di Femiano, la Cesport supera lo Sporting Salerno 13-9

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most Popular